top of page
torna agli 8 bronzi

Progetto 04

UNA MADRE

Liliana Dal Torrione, la mattina presto del 12 agosto 1944, da Sant'Anna era scesa in pianura, a Capezzano Pianore, dove la sua famiglia coltivava un podere. Nel vedere il fumo levarsi dal paese su in montagna, e saputo che era in corso su di esso una spedizione nazifascista, subito cercò in tutti i modi di risalire per ricongiungersi alla sua famiglia e in particolare ai suoi due bambini. Tentò prima di passare da Cannoreto (frazione sul confine tra i comuni di Pietrasanta e Camaiore), ma respinta dai soldati delle S.S., che presidiavano tutti i passaggi, procedette verso Valdicastello e iniziò a salire verso Sant'Anna percorrendo questo sentiero. Giunta poco sotto la località “Molini di Sant’Anna”, trovò la morte sotto gli spari delle S.S.. Tutti i membri della sua famiglia, invece, per fortuna scamparono alla strage.

Nel prosieguo di questo cammino (circa dieci minuti più a monte), su una roccia alla sinistra del sentiero, vicina al luogo dove il corpo di Liliana fu rinvenuto, si trova affissa una piccola lapide in sua memoria con scritto: “LILIANA DAL TORRIONE nei MOSCHETTI di anni 28, qui trucidata dal piombo nazifascista il 12 agosto 1944. UNA PRECE.”  

 

L’autore del bassorilievo è Giacomo Salvetti, che ci spiega che “la composizione dell’opera è divisa in due parti: sul lato sinistro è rappresentata la figura della donna immersa nel bosco, mentre avanza verso Sant’Anna sospinta dall’angoscia e dal desiderio di comprendere cosa stesse accadendo. Sul lato destro, linee nette e incisive evocano invece la presenza delle truppe tedesche, simbolo della violenza e della brutalità che segnarono quei tragici eventi. Attraverso il contrasto tra le forme e la forza espressiva del bronzo, il bassorilievo intende restituire il dramma umano di quei momenti e invitare a mantenere viva la memoria delle vittime innocenti.”

4.png
bottom of page