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Progetto 07

LE "POZZE"

Le “pozze” costituivano un abituale punto di ritrovo per gli abitanti del paese di Sant'Anna; qui si ritrovavano le donne per fare il bucato insieme, le ragazze e i ragazzi per chiacchierare e incontrarsi, gli uomini, di ritorno dal lavoro, vi si fermavano a bere, a riposarsi e a fare due chiacchiere prima di tornare a casa.

Questo luogo di socialità non è legato al ricordo di uccisioni e massacri di quel terribile 12 agosto 1944; è stato inserito in questo “Cammino per la memoria” in quanto simbolo della vita quotidiana del paese prima della tragedia. Un’esistenza semplice che, nonostante le difficoltà della vita di montagna, scorreva serena, talvolta felice, sicuramente ignara delle bestialità che talvolta gli uomini, in preda al fanatismo, arrivano a compiere.

 

L’autore dell’opera è Nicola Filippo Neri, che così ci spiega la composizione: “Nel bassorilievo, al centro e in primo piano, compare la figura di una donna che stringe tra le braccia un bambino, che intende essere un richiamo iconografico alla Madonna con Bambino di Raffaello Sanzio. Questa immagine assume un forte valore simbolico, evocando protezione, maternità e speranza nel mezzo della tragedia. In secondo piano si distinguono altre figure femminili raccolte attorno alla sorgente d’acqua del lavatoio, elemento che rappresenta la vita, la condivisione e la quotidianità della comunità. A fare da cornice all’intera scena è la sagoma del Monte Lieto che, oltre a collocare geograficamente il paese di Sant’Anna, contribuisce a dare equilibrio e armonia alla composizione. In questo modo l’opera intende trasformare un luogo della vita quotidiana in uno spazio della memoria, capace di raccontare il dolore della guerra ma anche il valore della solidarietà e dell’umanità che seppero resistere anche nei momenti più drammatici.”

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